lunedì 15 dicembre 2008

PRIMI PASSI 2 - UBUNTU SOURCES LIST PULITA


Partendo dalla ottima guida presente su questo BLOG a questo indirizzo possiamo dire di avere subito una buona Sources List.

Ma se volessimo qualcosa di BASE, qualcosa più snello ed esseziale, come fare?

Niente di più semplice. Quindi, appena installata Ubuntu, apriamo sempre il nostro fedele ed instancabile terminale e digitiamo:

sudo gedit /etp/apt/sources.list


Selezioniamo tutto e cancelliamo, dopodiché inseriamo queste righe:

#UFFICIALI
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu intrepid-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu intrepid-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-updates main universe restricted multiverse

#BACKPORTS
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu intrepid-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu intrepid-backports main restricted universe multiversed

#CANONICAL PARTNERS
deb http://archive.canonical.com/ubuntu intrepid partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu intrepid partner

#MEDIBUNTU
deb http://packages.medibuntu.org/ intrepid free non-free


Fatto ciò, salvate il file e uscite.

Ora dobbiamo far "digerire" la nuova sources.list dalla nostra Ubuntu e dirle di "fidarsi" dei repository di Medibuntu e lo facciamo dando questo comando da terminale:

sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update


È tutto, con questo abbiamo una sources.list pulita con i repository "multimediali" (medibuntu appunto).

Contenti? Hmmm... vi sento "frignare"... Come avete detto? Si tutto bello ok, ma cosa sono i respoitory? A che servono?

Niente paura, qui di seguito treovate dei link dove potrete soddisfare tutte le vostre richieste:




mercoledì 10 dicembre 2008

KERNEL UBUNTU OTTIMIZZATO PER GLI eeePC


Salve a tutti ragazzi, il nostro Carcass con questo post ci ha segnalato che ci sono dei repository dove poter reperire Kernel ottimizzati per gli eeePC.

Questo ovviamente si traduce in un riconoscimento e funzionamento TOTALE delle periferiche presenti nel computer, associato anche ad una ottimale gestione del risparmio energetico (il che non guasta per la catergoria di questi PC).

L'indirizzo dovre potrete trovare tutto è questo: http://www.array.org/ubuntu/setup.html

Fatene buon uso!!!

Un saluto a tutti...
masand

martedì 9 dicembre 2008

UBUNTU E IL LIGHTSCRIBE


Molto probabilmente, qualche volta vi sarà capitato di masterizzare qualche CD musicale per la vostra ragazza o per voi, fare il backup di qualche vostro film o gioco e, inevitabilmente, sarete poi stati «costretti» a pensare se e come fare per etichettare le vostre creazioni. Pennarelli, più o meno colorati con scritte altrettanto improbabili, oppure al massimo, adesivi da stampare con la forma del disco del CD/DVD e problami di allineamento della stampante ecc... Insomma, è molto più probabile fare «pastrocchi» invece di qualcosa di carino o professionale. Ma da qualche anno a questa parte c'è venuta in aiuto la tecnologia LighScribe che, come riporta il sito linkato, è:

una tecnologia di etichettatura dischi che consente di incidere a laser un'etichetta direttamente sul disco. La creazione di dischi dall'aspetto professionale è semplice: masterizzare il disco, ribaltarlo ed incidervi sopra l'etichetta. La stessa unità che masterizza i dati incide anche le etichette.

Un'unità DVD con tecnologia LightScribe utilizza un laser per incidere un'immagine nel rivestimento sul lato etichetta del disco LightScribe. Il sistema di etichettatura LightScribe elimina i problemi di macchie di inchiostro, carta inceppata ed adesivo sul disco.


Insomma, avere un supporto (CD/DVD) e un masterizzatore che supportano tale tecnologia, ci aiuterebbe non poco a presentare le nostre creazioni che avrebbero quindi un aspetto professionale e, perché no, anche a fare un bel regalo molto cool.

Se ci trovassimo con Windows non ci sarebbe nessun problema, naoi usiamo Ubuntu e allora, come fare?

Facilissimo, ci sono gli STESSI programmi che possiamo trovare su «Finestre». Per cui, scarichiamo questi due programmi:

LightScribe System Software e LightScribe Simple Labeler

Una volta scaricati i pacchetti, isntalliamoli semplicemente cliccandoci sopra, dopodiché non ci resta che andare nella cartella dove è installato il software:

/opt/lightscribeApplications/SimpleLabeler


Dopodiché basta cliccare sul file «SimpleLabeler».

Cosa? Lo trovate scomodo e macchinoso? Beh... effettivamente avete ragione, allora possiamo creare una nuova voce nel menù di Ubuntu in modo che sia più facile raggiungere il programma quindi andiamo in Sistema > Preferenze > Menù Principale:


Nella finestra che ci appare selezioniamo Grafica e clicchiamo su Nuova Voce e inseriamo i seguenti dati:

Tipo: Application
Nome: LightScribe
Comando: /opt/lightscribeApplications/SimpleLabeler/SimpleLabeler
Commento: CD/DVD Labeler

Di seguito alcuni link dovre trovare delle buone risorse:

Un saluto a tutti...
masand

PRIMI PASSI - LE ICONE SUL DESKTOP

Molti utenti, provenendo da Windows, la prima volta che accedono al desktop di Ubuntu si sentono un po' spiazziati, un po' dall'interfaccia che sembra un incrocio tra Mac e Windows e un po' anche dal fatto che non sono visibili le tanto amatte/odiate icone sul desktop.

Per farvi capire, di seguito è mostrato il tipico desktop di Ubuntu (8.10) appena installato (cliccate per ingrandire):

Come si vede benissimo dall'immagine, cercando meglio possiamo vedere che in basso a destra c'è l'icona del cestino, inglobata in nel pannello in inferiore (quello in basso).

Scelta che, personalmente, condivido, ma com'è giusto che sia, non tutti sono della mia stessa idea, per cui come si fa, se è possibile, a mostrare le «rassicuranti» icone?

Vi rassicuro subito, ovviamente è possibile e possiamo aggiungere, oltre che quella del «Cestino», anche quella del «Computer» (fa vedere tutti i dischi collegati), l'icona della nostra «Home» (l'equivalente, ma molto più esaustiva, di "documenti" in Windows) ed infine quella delle «Risorse di Rete» ed è anche molto semplice.

Pigiate la combinazione di tasti «ALT+F2», apparirà l'applicazione «Esegui Applicazioni» e nel campo di testo scriviamo «gconf-editor»:


Clicchiamo su «Esegui» ed apparirà l'Editor di configurazione, un qualcosa molto simile nell'impostazione al «regedit» di Windows.

A questo punto rechiamoci nel percorso:

/apps/nautilus/desktop


e spuntiamo le voci come nell'immagine (cliccare per ingrandire):


Come potere vedere dalle frecce sono indicate ciò che è stato spuntato, mentre ho cerchiato la voce «Volumes_visible» perché lasciando spuntata questa opzione, ci permette di vedere sul desktop tutti i "volumi" che montiamo al volo (chiavette USB, cd/dvd rom ecc) oppure hard disk presenti eventualmente, nel computer per cui fate attenzione e non disabilitatela.

Questo è il risultato delle scelte fatte poco prima, voi ovviamente potete attivare solo le icone che più vi interessano (cliccare per ingrandire):


Un saluto a tutti...
masand

sabato 6 dicembre 2008

IL MIO HARDWARE HA STILE


Spesso e volentieri, vi sarà capitato di dover fare i conti con qualche periferica sconosciuta o qualche componente che non sapete che chip monta (chi ha detto le schede TV?) ecc... insomma, sicuramente vi sarà capitato di dover avere sottomano tutte le specifiche del sistema che vi si presentava davanti.

Quasi certamente, trovandovi in quella situazione, avrete imparato che dando il comando:

sudo lshw


potevate finalmente far luce su su ciò che non si capiva.

Forse però vi sarà anche capitato di pensare che l'output del comando di cui sopra fosse anche poco "comodo" da leggere e men che meno da stampare (qualora ce ne fosse il bisogno).

Bene e se potessimo in qualche modo creare un output in html? Sarebbe veramente ottimo non credete?

Dando infatti il comando:

sudo lshw --help


Questo è ciò che viene fuori:

Hardware Lister (lshw) - B.02.12.01
usage: lshw [-format] [-options ...]
lshw -version

-version print program version (B.02.12.01)

format can be
-html output hardware tree as HTML
-xml output hardware tree as XML
-short output hardware paths
-businfo output bus information

options can be
-class CLASS only show a certain class of hardware
-C CLASS same as '-class CLASS'
-disable TEST disable a test (like pci, isapnp, cpuid, etc. )
-enable TEST enable a test (like pci, isapnp, cpuid, etc. )
-quiet don't display status
-sanitize sanitize output (remove sensitive information like serial numbers, etc.)


Ma lassù c'è scritto HTML!!!!

Quindi se vogliamo che l'output delle specifiche del nostro computer venga trasferito su un file HTML basta dare dal terminale questo comando:

sudo lshw -html > Hardware.html


Questo comando genererà il file "Hardware.html" (ovviamente potete chiamarlo come volete) nella nostra home, pronto per essere aperto con qualsiasi browser... si, va benissimo anche Firefox... :-)


Un saluto a tutti...
masand

GUIDA INSTALLAZIONE OPENOFFICE 3 - UBUNTU HARDY E INTREPID 32 e 64bit



Come sappiamo tutti, una volta installata la nostra fiammante Ubuntu 8.10 (Intrepid Ibex) abbiamo notato, anche con sconforto, che non era presente la versione 3 di OpenOffice. Per questo motivo sono letteralmente "fioccate" guide per installare questa suite da repository PPA, ma dopo poco, questi repository si sono "svuotati" perché i pacchetti compilati erano difettosi e crashavano quando si installava il pacchetto "openoffice.org-gnome".

Potete vedere qui l'annuncio dei repo difettosi.*

*In realtà ora funzionano, ma solo per INTREPID, andate a leggere alla fine del post!!!

Ma allora che fare? Io voJo Openoffice3!!!! Altrimenti con le mani sporche di Nutella sporco l divano nuovo di mamma!!!! No!! Per carità! La soluzione c'è e il divano lasciatelo stare!!!

Andiamo sul sito principale e scarichiamo i DEB già pronti, oppure cliccate QUI (link diretto).

Per chi invece ha la distro a 64bit il link giusto è QUESTO (attenzione però perché è SOLO in INGLESE).

Una volta scaricato il file scompattiamolo o graficamente cliccando con il tasto dx del mouse, scegliendo la voce
"Estrai qui"



oppure da terminale spostandoci sul desktop e digitando il comando:

tar zxvf OOo_3.0.0_LinuxIntel_install_it_deb.tar.gz


A questo punto entriamo nella cartella creata "OOO300_m9_native_packed-1_it.9358" e dovremmo trovare questa situazione:



Spostiamoci nella cartella "DEBS" e troveremo una situazione del genere:



Quindi, ora ci troviamo a poter fare due scelte:
  • Installare OpenOffice 3 insieme alla versione 2.4 tanto per abituarci
  • Usare OpenOffice 3 e "sblognare" la vecchia 2.4 integrando i nuovi applicativi nel menù di Ubuntu

Installare OpenOffice 3 insieme alla 2.4:


Apriamo il nostro fido terminale, spostiamoci dentro la cartella "DEBS" e digitiamo questo comando:

sudo dpkg -i o*deb

Il comando appena digitato, ci permette di installare tutti i .deb presenti nella cartella, per cui ora ci troviamo installato OpenOffice3 e lo troviamo in:

/opt/openoffice.org3/program

Quindi non ci resta che cliccare sui vari:
soffice (pannello centrale), scalc (foglio di calcolo), swriter (videoscrittura), simpress (presentazioni) ecc.:




Usare OpenOffice 3 togliendo la versione 2.4 e integrare gli applicativi nel menù di Ubuntu:


Ok, ci siamo abituati alla versione 3, oppure eravamo decisi già dal principio ad usare esclusivamente la nuova versione e questo sistema di andare a cliccare ogni volta sul programma desiderato (oppure farsi il link al pannello principale o ai programmi stessi) non ci piace, voglia la nuoava versione nei menù. Bene, non ci resta che togliere la vecchia versione, però prima vediamo se ciò non dia problemi (sappiamo quanto OpenOffice sia integrato in Ubuntu) "simulando" la rimozione con questo comando:

dpkg -l|grep openoffice|grep 2.4|awk '{print $2}'|xargs sudo apt-get remove -s

Se non viene restituito nessun errore, possiamo tranquillamente rimuovere la vecchia versione, usando il comando di prima, cambiando "remove -s" con "remove -y":


dpkg -l|grep openoffice|grep 2.4|awk '{print $2}'|xargs sudo apt-get remove -y

Questo comando rimuoverà i seguenti pacchetti:


openoffice.org-base-core openoffice.org-calc openoffice.org-common
openoffice.org-core openoffice.org-draw openoffice.org-gnome
openoffice.org-gtk openoffice.org-help-en-gb
openoffice.org-help-en-us openoffice.org-help-it
openoffice.org-hyphenation-en-us openoffice.org-hyphenation-it
openoffice.org-impress openoffice.org-kde
openoffice.org-l10n-common openoffice.org-l10n-en-gb
openoffice.org-l10n-en-za openoffice.org-l10n-it
openoffice.org-style-crystal openoffice.org-style-human
openoffice.org-thesaurus-en-us openoffice.org-writer

Dopodiché non dobbiamo far altro che integrare la nuova versione 3 nei menù della nostra distro, ma per prima cosa dobbiamo eliminare un altro pacchetto, perché va in conflitto con il programma che integra gli applicativi nel menù, quindi sfoderiamo il nostro terminale e digitiamo:

sudo apt-get purge openoffice.org-unbundled

Sempre con il terminale, torniamo nella cartella originaria "OOO300_m9_native_packed-1_it.9358" (quella che abbiamo ottenuto scompattando il file scaricato dal sito di OpenOffice) e diamo questo comando:

sudo dpkg -i DEBS/desktop-integration/openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9354_all.deb


Ora abbiamo il nostro bell'OpenOffice3 integrato nei menù!:



Post principale qui

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NEWS:
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I repo funzionano, ma solo per Intrepid (Ubuntu 8.10), per cui se possedete questa versione di Ubuntu, aprite il terminale e digitate:

sudo gedit /etc/apt/sources.list


e aggiungete queste righe:

deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main


Poi sempre da terminale digidate:

sudo apt-get update


in modo che i nuovi repo vengano «digeriti» da apt.

Se volete eliminare la versione OpenOffice installata con questa guida, date questo comando, sempre da terminale:

sudo apt-get remove ooobasis3.0-base ooobasis3.0-binfilter ooobasis3.0-calc ooobasis3.0-core01 ooobasis3.0-core02 ooobasis3.0-core03 ooobasis3.0-core04 ooobasis3.0-core05 ooobasis3.0-core06 ooobasis3.0-core07 ooobasis3.0-draw ooobasis3.0-en-us ooobasis3.0-en-us-base ooobasis3.0-en-us-binfilter ooobasis3.0-en-us-calc ooobasis3.0-en-us-draw ooobasis3.0-en-us-help ooobasis3.0-en-us-impress ooobasis3.0-en-us-math ooobasis3.0-en-us-res ooobasis3.0-en-us-writer ooobasis3.0-gnome-integration ooobasis3.0-graphicfilter ooobasis3.0-images ooobasis3.0-impress ooobasis3.0-javafilter ooobasis3.0-kde-integration ooobasis3.0-math ooobasis3.0-onlineupdate ooobasis3.0-ooofonts ooobasis3.0-ooolinguistic ooobasis3.0-pyuno ooobasis3.0-testtool ooobasis3.0-writer ooobasis3.0-xsltfilter openoffice.org3 openoffice.org3-base openoffice.org3-calc openoffice.org3-dict-en openoffice.org3-dict-es openoffice.org3-dict-fr openoffice.org3-draw openoffice.org3-en-us openoffice.org3-impress openoffice.org3-math openoffice.org3-writer openoffice.org-ure

Se avete rimosso in precedenza Openoffice 2.4 dal vostro sistema installate i pacchetti:

language-support-translations-it
language-support-writing-it
language-support-it
openoffice.org
openoffice.org-gnome (o openoffice.org-kde per kde)


Se c'è sempre Openoffice 2.4 vi verrà aggiornato automaticamente.

Un saluto a tutti...
masand

martedì 2 dicembre 2008

PLYMOUTH... E IL BOOT CI GUADAGNA

Andando a leggere questo articolo si capisce che Canonical sarebbe intenzionata, nella prossima release (9.04) a sostituire il nostro USplash con il nuovissimo PLYMOUTH.

Ma cos'è Plymouth?

Playmouth è appunto un gestore graFICO del boot. Per funzionare non si appoggia al Server X, ma va ad utilizzare direttamente la scheda grafica utilizzando il Kernel-based-Mode-Setting (KMS), con tutto ciò che ne consegue (notevole impatto estetico e tonnellate di effetti grafici o graFICHI)

Il tutto si evince dalla mailing list degli sviluppatori Ubuntu.

A quanto pare per la prossima Ubuntu ne vedremo delle belle!!!

A proposito, vogliamo darci un'occhiata a questo nuovo Plymouth? Va bene... in fondo lo so che siete tutti dei guardoni!!! :-)







Un saluto a tutti...
masand