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giovedì 10 settembre 2009

SHIRE...CHE? FIREFOX 3.5.x




Tutti voi saprete sicuramente che Firefox è arrivato alla versione 3.5.

Questa nuova versione promette una maggiore capacità di gestione delle risorse del computer e finalmente non avremo più 3/4 della RAM occupata da Firefox.


Ovviamente le migliorie non si fermano a questo, per una dettagliata lista dei miglioramenti e aggiunte, potete dare una letta qui: Changelog Firefox 3.5.3


Purtroppo Ubuntu, è storia nota, non offre l'aggiornamento alle major release quando la vecchia versione offre ancora supporto.

Quindi la nostra cara Ubuntu non ci propone nessun aggiornamento per il 3.5.x. Per fare ciò ci sono almeno un paio di modi, uno dai repository di Jaunty (si, più in là vi spiego) e l'altro, utilizzando uno script apposito che fa in modo da aggiornare nella distro firefox alla versione sempre più recente.

Cominciamo :-)


Installare Firefox 3.5.x dai repository:


Ad oggi, la versione più recente di Firefox, è la 3.5.3, mentre i repository ci permettono di installare «solo» la 3.5.2. Quindi, siete avvisati.


Aprite Synaptic (Sistema→Amministrazione→Gestore pacchetti) dopodiché cercate e installate i seguenti pacchetti:
  • firefox-3.5
  • firefox-3.5-branding
  • firefox-3.5-gnome-support
  • xulrunner-1.9.1
  • xulrunner-1.9.1-gnome-support
Una volta installati questi pacchetti, avrete il vostro Firefox aggiornato alla versione 3.5.2, il problema è che la versione installata è in inglese, se la volete in italiano dovrete andare sul sito Mozilla e prelevare da lì il pacchetto lingua che vi serve, attenzione perché c'è sia per la versione a 32 che 64bit.


Installare Firefox 3.5.x dallo script ufficiale:


Come avete letto, nella parte poco sopra, ci ritroviamo installati due Firefox, la versione 3.0.x e la versione 3.5.x, il che, diciamocelo, non è molto elegante.


La cosa migliore sarebbe "aggiornare" firefox giusto? A tal proposito esiste uno script creato ad hoc che in automatico disinstalla la versione installata di firefox e la aggiorna con la più recente.


Di seguito la descrizione di tale script che potete trovare sulla home dello stesso:


A python script that allows the user to install the latest versions of Mozilla Firefox, Mozilla SeaMonkey, and Mozilla Thunderbird on Ubuntu Linux and derivative distros, with minimal disturbance to the system.

Quindi, come potete leggere, fa molte cosine interessanti.
Da qui potete scaricare il .deb dello script per Ubuntu: Fatto ciò aprite il terminale e date il seguente comando:


ubuntuzilla.py

Alle domande proposte rispondete sempre "y".
Al termine dell'installazione avrete il vostro firefox aggiornato all'ultima versione disponibile. Un'altra caratteristica dello script è che ci aggiornerà (utilizzando le notifiche di Ubuntu) di eventuali altri aggiornamenti. Ottimo!

Qualora voleste, per qualsiasi ragione, disintallare la versione di firefox installato in questo modo, il comando da dare, sempre da terminale, è il seguente:

ubuntuzilla.py -a remove -p firefox

Dopodiché per disinstallare lo script, date il classico comando:

sudo apt-get remove --purge ubuntuzilla

Veloce e sicuro anche questo.
Per maggiorni informazioni, questo è l'indirizzo della home del progetto: Home Ubuntuzilla


Piccole note:


Ho notato che, , sia che abbiate installato il nuovo firefox da repository sia attraverso lo script, la resa dei caratteri era scadente (
per lo meno è successo a me e a qualche altra persona). La soluzione è questa sequenza di comandi da dare nel terminale:

  1. cd /etc/fonts/
  2. sudo mv conf.d/10-hinting-slight.conf .
  3. sudo ln -s conf.avail/10-hinting-slight.conf conf.d/
  4. sudo mv conf.d/10-hinting.conf .
  5. sudo ln -s conf.avail/10-hinting.conf conf.d/
  6. sudo dpkg-reconfigure fontconfig

Un saluto a tutti...

masand

lunedì 10 agosto 2009

Installare KDE 4.3 su Ubuntu 9.04

Ecco come installare con tre semplici passi KDE 4.3 su Ubuntu 9.04:


Installate i repository KDE per Jaunty.

sudo sh -c "echo 'deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu jaunty main' >> /etc/apt/sources.list"

sudo sh -c "echo 'deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/staging/ubuntu jaunty main' >> /etc/apt/sources.list"


Installate la chiave GPG.

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 8AC93F7A


A questo punto, se avete già Kubuntu dovete fare solo un upgrade, altrimenti dovete installarlo ex-novo.

sudo aptitude update && sudo aptitude dist-upgrade


oppure

sudo aptitude install kubuntu-desktop

venerdì 3 luglio 2009

ELISA, NO! MOOVIDA - PIÙ DI UN MEDIAPLAYER



È da un po' che non scrivo sul BLOG impegni non "Ubunteschi" mi stanno/stanno prendendo tempo, ma ho trovato questo software che volevo condividere.

Moovida è molto più di un semplice lettore multimediale ... si tratta di un media center (prende il posto di Elisa).

Caratteristiche Moovida Ricerca
  • Cerca il tuo artista preferito, canzoni, film, spettacoli televisivi o le tue foto.
Foto
  • Anteprima
  • Slideshow animati con simpatici ed estensibile effetti (dissolvenza incrociata, flip, cubi, cartolina)
  • Album
  • Organizza le tue foto per data
  • Visualizzazione a schermo intero di tutti i formati supportati
  • Controlli immagine come ruotare, info immagine, mettere in pausa, successivo / precedente
  • Riproduzione di musica mentre si guarda le immagini
  • Organizzazione automatica delle immagini (la maggior parte dei visti, visti di recente, recentemente aggiunti)
  • Riconoscere le fotocamere digitali e altri plug-and-play dispositivi
  • Plugin: Flickr, Deviantart
Film & TV Shows
  • Visualizza tutti i tuoi video e dvd
  • Supporto del Full HD
  • Supporto per tutti i formati video
  • Organizza il tuo video in file di film e spettacoli televisivi
  • Organizza la tua TV
  • Gestisci i tuoi video preferiti
  • Streaming accesso in rete
  • Playlist automatica di non visti, i più vistii, e per ultimo i video aggiunti di recente
  • Elenco di spettacoli televisivi
  • Ulteriori informazioni per tutti i film e show televisivi
  • Sottotitoli (embedded ed esterni)
  • Selezione della lingua per i DVD
  • L'accesso on-line di contenuti video attraverso plugin
  • Plugin come YouTube, Balzac, Onion News Network, TED, Game Trailers, Powell Skateboard Video podcast, Discovery Channel News, Apple Movie Trailers, Qik Mobile Video, RTBF, fiammingo TV
  • Codec video supportati: MPEG1, MPEG2, VP6, SVQ3, MPEG4, H264, H263, Theora, wmv
  • Contenitori video supportati: AVI, ASF, MOV, ogg (ogg, ogv, OGM), matroska (mkv), FLV (Flash Video), mpeg
  • Formati sottotitoli supportati: srt, ssa, i sottotitoli inclusi in contenitori supportati
Musica
  • Ascolta tutta la tua musica
  • Organizza la tua musica in base agli artisti, album, generi, periodi di tempo e ordine alfabetico
  • Effetti visivi durante la riproduzione
  • Funzioni di ricerca per trovare qualsiasi canzone nella tua libreria
  • Aggiungere l'audio da altri computer in rete
  • Streaming in rete della tua musica
  • Gestisci i tuoi preferiti da Artista, Album, Brani e Radio
  • Playlist automatica
  • Plugin come Shoutcast, Grooveshark, Yes.fm, RTBF radio, radio flemish
  • Codec audio supportati: MP3, AC3, AAC, DTS, vorbis, FLAC, WMA

E molto di più:

  • Condividi i file multimediali dal tuo computer sul televisore
  • L'interfaccia è ottimizzata per la televisione Controllo remoto
  • Ottimizzato per la semplice navigazione telecomando con 5 pulsanti
  • Mezzi di rilevamento automatico
  • Rilevati automaticamente iPod, macchine fotografiche, hard disk USB, e altre periferiche
  • Aggiornamenti automatici di plugin e software Localizzazione per più lingue e di geo-targeting dei contenuti
  • Rapida installazione dei plugin raccomandati per aiutarvi a trovare le ultime caratteristiche


INSTALLIAMO MOOVIDA SU JAUNTY

Apriamo il terminale e digitiamo:


sudo gedit /etc/apt/sources.list


E aggiungiamo le seguenti righe:

deb http://ppa.launchpad.net/moovida-packagers/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/moovida-packagers/ppa/ubuntu jaunty main


Salviamo e usciamo dall'editor.

Ora non ci resta che dire ad APT di fidarsi di questi repository per cui aggiungiamo la chiave GPG scrivendo nel terminale il seguente comando:

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com e478bb3b6bcd9f67c5137df13135cd5c26c2e075


Qundi non ci resta che dire ad APT di usare anche questi repo aggiunti, aggiornando la saources.list con il seguente comando sempre da terminale:

sudo apt-get update


Fatto questo non rimane che installare il programma con:
sudo apt-get install moovida


Un po' di screenshot:




P.S.: I plugin possono essere scaricati QUI
P.p.S.: Il post è una libera traduzione di questo articolo.

Un saluto a tutti...

masand

domenica 5 aprile 2009

Linux vs Mono vs Silverligth vs Microsoft vs Rai.tv vs .......




Oggi volevo vedere dei video su Rai.Tv ma che succede: il nuovissimo sito è implementato con tecnologia Silverlight di MS (simile flash di Adobe) risultato: non vedo un tubo, nonostante abbia mplayer e la qualunque come plugin.

Ok, non mi sono perso d'animo ed ho fatto un giro in rete.

Di conseguenza la cosa può essere risolta nel modo seguente:

aggiungete il repo di mono per intrepid (oppure usate il mio post su repo-finder per trovare moonlight-plugin-mozilla per la vostra versione di ubuntu

deb http://ppa.launchpad.net/mono-ubuntu/ppa/ubuntu intrepid main


aggiungete la chiave di autenticazione gpg

installate il pacchetto

moonlight-plugin-mozilla


dopo di che riavviate firefox.

finito. bye.

sabato 4 aprile 2009

Ma cosa sono questi feed RSS ???? Ecco spiegato...



Con questo post voglio spiegare in due parole ma che rendano subito l'idea e che soprattutto magari ingenerino nel lettore la curiosità nel provare questa tecnologia ormai irrinunciabile a mio modesto avviso; ma che soprattutto è di una utilità disarmante.

Il really simple syndication infatti, rendono il cercare ed il pubblicare contenuti rilevanti ed interessanti per il web molto più semplice, oltre a fornire una maniera efficace di promozione del tuo contenuto online – che sia in forma di blog, podcast, o video show.

Sono una modalità semplice per ricevere gli aggiornamenti dai blog, dai siti di news online e da altri rich media in tempo reale dalla pubblicazione su web. Piuttosto che dover visitare i siti preferiti molte volte per vedere se ci sono aggiornamenti, gli RSS ti portano direttamente il contenuto in tempo reale.

Con gli RSS puoi raccogliere tutte le informazioni dai posti più disparati del web in un posto solo, nella maniera più adatta ai tuoi gusti ed ai tuoi interessi.Gli RSS possono fare veramente la differenza per le tue modalità di navigazione su web.

Una disamina più che esaustiva la potete trovare su Robin Good

Link Utili:

Disamina aggiornata su tutti i software esistenti per aggregare i feed: on-line, windows, linux, cross platform, mac, command line, per firefoz, and so on......LINK

Se la pagina non dispone di un feed potete crearlo voi gratuitamente ed è efficacissimo (testato da me su più di un sito).....Feedity

Kernel cross platform Debian/Ubuntu




Questa sicuramente è una chicca per i più smaliziati utenti di distro basate sui pacchetti .deb.

Un kernel che puo essere installato senza problemi sia su Ubuntu che su Debian. Notevole.

A questo indirizzo potete avere tutte le info possibili e il download.

venerdì 20 marzo 2009

KDE 4.2 Theme for Blackberry Storm




Un bellissimo tema ispirato a Kde 4.2 per il terminale della RIM più in voga del momento.

Potete trovarlo QUI

Buon download

mercoledì 18 marzo 2009

Logitech G5 Gaming Mouse




Proprio in questo istante dopo quasi DUE mesi mi è ritornato dall'RMA il mio mouse (caso stranissimo che dopo poco più di un mese di vita si sia guastato un mouse del genere).

Adesso vediamo un piccolo tip per migliorarne (anche se va già benissimo di suo) le prstazioni andando a modificare il file Xorg.

ATTENZIONE: fate prima un backup del file in questione.

Aprite una shell e da root o sudo date

gedit /etc /X11/xorg.conf


ed inserite queste linee sotto questa sezione Section "InputDevice"


Section “InputDevice”
Identifier “Logitech G5″
Driver “evdev”
Option “CorePointer”
Option “Device” “/dev/input/by-id/usb-Logitech_USB_Gaming_Mouse-event-mouse”
Option “ZAxisMapping” “invert”
Option “Emulate3Buttons” “false”
Option “Buttons” “9″
Option “Resolution” “800″
EndSection

salvate e chiudete.

Al prossimo riavvio di X dovrebbe andare leggermente meglio di quanto già va di suo.

OPERA Turbo - navigare nell'ipespazio (be più o meno......)

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Leggo che è appena stato rilasciato OperaTurbo dal l'OperaLab.

E' un plugin che permette di velocizzare la navigazione tra le pagine che hanno degli elementi visuali. Questo plugin comprime tutte le parti visualizzabili di una pagina web velocizzando così l’apertura della pagina.

Io lo ho già installato sulla mia sulla mia Intrepid a 64bit (ovviamente è disponibile sia per i-386 e freebsd sia deb che tar che rpm oltre che per windows e mac).

Potete ottenerlo alla pagina del download oppure gli utenti che hanno l'architettura a 64bit di linux possono scaricare direttamente il .deb

Buon Iperspazio.

domenica 15 marzo 2009

Abilitare il trasferimento file del BlackBerry Storm su Ubuntu

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Se volete abilitare il supporto al Blackberry Storm su Ubuntu, in modo che venga visto normalmente come una semplice periferica usb (collegandolo al pc in uso tramite cavo USB in dotazione, naturalmente) e trasferire file di qualunque genere, basta fare queste semplici due cose:

opzioni > memoria > supporto scheda di memoria > abilitato


poi sempre nello stesso percorso

supporto modalità di memorizzazione di massa > si


fatto cio non avrete più problemi a trasferire i vostri amanti file e cosi dovrete usare solo windows nel caso di aggiornamento del firmware tramite DM.......per questo purtroppo ancora non abbiamo soluzione, ma abbiate fede.

giovedì 12 marzo 2009

Come installare webmin su Intrepid Ibex (o altre versioni di ubuntu)

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Oggi mi arrovellavo il cervello su come avere il controllo pressoche totale del mio sistema ed in caso intervenire: si insomma, un qualcosa che mi aiutasse a fare le più disparate cose da cambio password, boot loader alla pianificazione di sistema, al backup, pianificazione di Cron Job e chi più ne ha più ne metta.

Mi sono detto che doveva esistere una cosa del genere, e dopo qualche minuto mi è saltata una reminiscenza dei primi tempi di apprendistato alla scuola di Linux :D.

Non ricordavo di quanto era fantastico e duttile e cosi potente e......insomma ha TUTTO.

Webmin è una interfaccia web-based per l'amministazione di sistemi Unix (che fico.........).

Cosi, adesso, vedremo come installarlo su ubuntu.

Da root prepariamo il sistema

apt-get install install perl libnet-ssleay-perl openssl libauthen-pam-perl libpam-runtime libio-pty-perl libmd5-perl


dopo scarichiamo il .deb per debian based distro per tutte le architetture da

QUI

Poi installiamolo

dpkg -i webmin_1.441_all.deb

Apriamo una tab di FF e digitiamo questo

https://localhost:10000/

dove localhost è il nome del vostro pc, ad esempio pippo o se vi volete collegare da remoto il vostro indirizzo IP.

Fatto. Non vi resta che inserire user e password ed amministrare in totale libertà il vostro sistema da una comoda e semplice interfaccia web.

PS: ovviamente l'italiano come lingua è supportato ;)

Ecco degli screen del mio pc....






giovedì 5 marzo 2009

Ubuntu e kernel vanilla

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La maggior parte delle distro (ubuntu, debian, fedora......) usa in sede di installazione o sui repository dei kernel patchati ad-hoc per i più svariati motivi (primo fra tutti quello di rendere la vita facile agli utenti con periferiche etc.....).

Ma finalemnte ubuntu mette a disposizione dei suoi utenti dei kernel "vanilla" ovvero lisci, in modo che gli utenti possano configurarlo a piacimento e secondo meglio le loro esigenze.

Per questo ha creato un archivio dove posso essere tranquillamente scaricati ed installati con

dpkg -i nome_kernel.deb.


Li potete ottenere al seguente LINK

lunedì 2 marzo 2009

Blueman - GTK+ Bluetooth Manager

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Oggi ho installato questo nuovo Bluetooth manager per Gnome che mi ha favorevolmente impressionato rispetto a quello di default in quanto l'ho trovato più performante e senza qualche problema di accoppiamento soprattutto nell'invio dei file dal cell al pc come prima.

Potete trovare la homepage del progetto a questo indirizzo.

queste sono le caratteristiche:

  • Effettuare il pairing tra i vostri dispositivi
  • Inviare e ricevere files
  • Navigare il contenuto del dispositivo
  • Connettersi a auricolari o dispositivi audio bluetooth e utilizzarli tramite ALSA
  • Creare una Personal Area Network bluetooth
  • Elenca tutte le periferiche rilevabili e ne mostra le informazioni
  • Può configurare tutti gli aspetti del vostro dispositivo bluetooth
  • Può assegnare i servizi alle porte rfcomm ad esempio per usare il gprs


per installarlo su intrepid basta aggiungere al vostro /etc/apt/sources.list questa linea

deb http://ppa.launchpad.net/blueman/ppa/ubuntu intrepid main


ovviamente sostituite intrepid a quella che è la vostra versione di ubuntu (jaunty, hardy, gutsy)

Date questo comendo per la GPG key

apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 0x947c4f7371932c794b153f0f6b15ab91951dc1e2


e il gioco è fatto.

Potete vedere qualche screenshot qui.

Provatelo, è veramente un ottimo progetto.

domenica 1 marzo 2009

Ubuntu Theme for Blackberry Storm 9500

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Girando come al solito per il web ed essendo anche possessore di un Blackberry Storm, ho trovato questo bel tema di Ubuntu da applicare allo smartphone in oggetto.

Lo potete installare via OTA .

Se non sapete come fare venite a trovarci su 3d ufficiale dello smarthphone più in voga del momento.

Thread ufficiale BlackBerry Storm

lunedì 29 dicembre 2008

INSTALLARE KDE 4.2 PER INTREPID (8.10)


Tra qualche tempo uscirà la nuova versione dell'ambiente noto come KDE 4, precisamente uscirò la revisione 4.2 che promette molte novità.

KDE fornisce un moderno ambiente desktop, facile da usare disponibile per UNIX e sistemi compatibili.

Se è vero che vi è spazio per ulteriori miglioramenti, è vero anche che KDE offre oggi una valida alternativa per i più comuni sistemi operativi commerciali / desktop disponibili.


Per quegli «scellerati» che non sapessero proprio cosa sia KDE e KDE 4.2, date una letta QUI.

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Per prima cosa vorrei ricordarvi che KDE 4.2 è ancora nella fase di BETA per cui pontezialmente instabile e buggato e NON È assolutamente indicato per un uso quotidiano, è molto più indicato per testare le nuove caratteristiche. Per cui lettore avvisato...
********************************************************************

Detto ciò, cominciamo con l'installazione...

Let's Rock!

Saltiamo in groppa al nostro fido teminale e digitiamo:

Per GNOME
sudo gedit /etc/apt/sources.list


Per KDE
sudo kate /etc/apt/sources.list


Quindi aggiungiamo queste righe al file appena aperto:

#KDE 4.2 SVN
deb http://ppa.launchpad.net/project-neon/ubuntu intrepid main


Salviamo e chiudiamo il file e come al solito ora dobbiamo far digerire alla nostra distribuzione il nuovo repository per cui diamo da terminale il seguente comando:

sudo apt-get update


Dopodiché, una volta finito per installare il nuovo fiammante KDE 4.2, date il seguento comando (ovviamento anch'esso da terminale):

sudo apt-get install kde-nightly


Una volta finito il processo di installazione, siamo pronti per usare il nuovo ambiente.

C'è da dire, che questa installazione non sostituisce l'ambiente che usavamo prima, quindi non svrascrive GNOME qualora avessimo Ubuntu e non aggiorna KDE 4.1 qualora avessimo fatto la procedura descritta su Kubuntu.

Quindi, come facciamo per usare questo fiammante ambiente?

Semplicemente al prossimo riavvio (o logout) nel menu «Sessioni» scegliere KDE 4.2 (o qualcosa di simile).

Di seguito un video che mostra le potenzialità del nuovo ambiente:



Un saluto a tutti...
masand

domenica 21 dicembre 2008

PRIMI PASSI - INSTALLARE UBUNTU DENTRO WINDOWS


Abbiamo visto un un post precedente che è possibile installare la nostra distro in maniera minimale e questo viene molto utile per gli utenti esperti che vogliono scegliere cosa installare nella proprio computer in modo da avere un totale controllo sul processo di installazione.

Ma se noi invece siamo alle prime armi? Come installaliamo Ubuntu senza far danni sul nostro computer? Anzi, Ubuntu non lo conosciamo proprio... come facciamo?


Beh, innanzi tutto, mi dispiace per voi, ma state tranquilli, non avete niente di contagioso, l'importante è che invece dell'informaticia vi dedichiate... che so... al''uncinetto magari, anche perché a quanto ne so a Lourdes non fanno miracoli in questo senso...

No no!! Sto scherzando...

Ah! Allora fanno miracoli in tal senso a Lourdes?


No no!!! Non vi serve un miracolo (anche se non farebbe male). Per poter provare Ubuntu, basterebbe inserire nel lettore CD/DVD il disco contentente la Live della nostra distribuzione che potrete così, tranquillamente provare.

Anche se, diciamocelo, Ubuntu in tal senso è "castrata" (no, Ubuntu non si pronuncia in falsetto) allora come fare?

Facilissimo, possiamo provare Ubuntu, installandola direttamente dentro Windows (proprio come fosse una normale applicazione), in questo modo non intaccheremo l'hard disk del computer e non faremo danni, ma al tempo stesso, potremo provare la distro in tutta la sua potenzialità installando programmi, driver e quant'altro proprio come una installazione vera e propria!!!!

Che bello! Come si fa?


Allacciatevi la cintura, che si parte!!!

Dalla versione 8.04 si può installare Ubuntu all’interno di Windows senza bisogno di modificare le partizioni del disco.

Lo strumento che lo consente si chiama Wubi: in pratica una parte del filesystem di Windows viene dedicato a Linux che lo vedrà come un disco reale.


Wubi è presente sul Cd di installazione di Ubuntu: è sufficiente inserirlo in Windows per eseguire l’installazione.


In mancanza del Cd si può scaricare solo Wubi dal sito: http://wubi-installer.org/latest.php e lanciare il comando a mano: sarà Wubi stesso a prelevare dalla rete tutto l’occorrente.

Nella prima schermata vengono proposte alcune scelte per la configurazione di base del sistema: la quantità di spazio da dedicare a Linux, la lingua di sistema, un nome utente e una password per la creazione del primo utente:


L’installazione prosegue con la preparazione del disco e con il riavvio della macchina.

Wubi si occupa anche di configurare il bootloader di Windows in modo da poter scegliere con quale sistema avviare il computer:



Per rimuovere una versione di Ubuntu installata tramite Wubi è sufficiente aprire Programmi e funzionalità (su Windows XP è Installazione applicazioni) e disinstallarlo come se si trattasse di una qualsiasi applicazione.


Rispetto a un’installazione nativa di Linux, ci sono alcune differenze di cui bisogna tenere conto: le prestazioni dell’accesso al disco saranno un poco inferiori; il sistema, poi, non può essere ibernato (sospeso su disco); infine il file system mal sopporta spegnimenti brutali, che potrebbero portare a perdite di dati.


Un saluto a tutti...
masand

lunedì 15 dicembre 2008

GUIDA INSTALLAZIONE MINIMALE DI UBUNTU



Uno degli aspetti molto importanti quando ci si avvicina ad un nuovo Sistema Operativo è proprio l'installazione.

Ubuntu, da questo punto di vista, ci aiuta moltissimo, rendendo l'installazione praticamente automatica e molto semplice, infatti possiamo installare dopo averla provata un po' dal liveCD, installarla direttamente o addirittura, installare Ubuntu dentro Windows... praticamente copre la maggior parte delle esigenze di un utente medio....

...già, ma che succede invece quando chi vuole installare il sistema è un utente avanzato e vuole avere solo l'indispensabile?

Anche qui, la nostra amata/odiata/bistrattata Ubuntu ci viene in aiuto e ci permette di installare un sistema minimale/personalizzato e scattante.

Vediamo come:


INDTRODUZIONE:

È possibile procedere all'installazione di un sistema minimale con una immagine .ISO già preparata, in questo modo tutti i pacchetti selezionati vengono installati dalla rete, rendendo così l'immagine del CD meno pesante (può essere inferiore ai 10MB).


REQUISITI

Proprio per la natura della scelta e installazione dei pacchetti, è fondamentale avere una connessione ad Internet funzionante, altrimenti "ciccia".

Ah ok, ma mi sfugge qualcosa... doe la scarico la .ISO minimale che sul sito di Ubuntu non ne trovo traccia nei maggiori link che vedo?

Niente paura, eccovi qui tutti i millemila succulenti link allo spiedo:


Contenti? Ora non dovete far altro che cliccare sulla versione che volete e masterizzarla, per cui, dallo spiedo alla "scotta CD".

Avete finito di mangiare? Ok, allora...


COMINCIAMO

Prima di avviare l'installazione è necessario configurare il BIOS affinchè diventi possibile avviare il sistema da lettore CD. Terminata la configurazione, inserire il CD d'installazione nel lettore CD-ROM e riavviare il computer.

Configurazione BIOS:

Ora, senza andare nello specifico, molti BIOS cambiano nell'interfaccia, quindi ecco una carrellata dei quelli più diffusi:

  • BIOS Phoenix
All'avvio del PC premere un tasto fra «F2», «Canc» e «F10». Un volta avviata l'interfaccia grafica del BIOS, spostarsi con i tasti direzionali e selezionare la scheda «Boot».

Modificare con i tasti «+» e «-» la voce relativa al lettore CD/DVD, in modo che compaia in testa alla lista dei dispositivi. Salvare le impostazioni e uscire premendo il tasto «F10». Verrà chiesto di salvare le configurazioni: selezionare «Y» e premere «Invio». Al termine il PC verrà riavviato.

Al termine il PC verrà riavviato.



  • BIOS Award
All'avvio del PC premere un tasto fra «F2», «Canc» e «F10». Un volta avviata l'interfaccia grafica del BIOS, spostarsi con i tasti direzionali e selezionare la voce «Advanced Bios Features» e premere «Invio».

Al termine il PC verrà riavviato.

  • BIOS AmiBIOS

All'avvio del PC premere un tasto fra «F2», «Canc» e «F1». Un volta avviata l'interfaccia grafica del BIOS, spostarsi con i tasti direzionali e selezionare la scheda «Boot».

Al termine il PC verrà riavviato.

Per chi invece usa dei portatili, all'avvio di solito viene indicato un tasto da premere (ad esempio F12, Esc ecc.) che permette di scegliere in fase di boot la periferica dalla quale avviare il computer. In ogni caso, fate riferimento al manuale del vostro PC portatile.


QUESTO invece un piccolo link, qualora lo voleste, di approfondire il discorso BIOS.


Fatti i passi sopra, ora sarete ingrado di far partire il vostro computer direttamente dal CD masterizzato con la ISO minimale. Quindi, una volta partita l'installazione dovreste ritrovarvi davanti ad un "prompt" (riga di comando testuale), molto simile a questo:

boot:

Premere «Invio» per proseguire. Dunque, comparirà la seguente schermata (cliccare per ingrandire):

Utilizzando i tasti freccia, è possibile selezionare una fra le seguenti opzioni:

  • «Install»: avvia il processo di installazione.

  • «Command-line install»: avvia il processo di installazione di un sistema minimale a riga di comando.

  • «Advanced options»: mostra le seguenti opzioni:

    • «Expert install»: avvia il processo di installazione per esperti.

    • «Command-line expert install»: avvia il processo di installazione per esperti di un sistema minimale a riga di comando.

    • «Rescue mode»: avvia la modalità di ripristino.

  • «Help»: mostra l'aiuto in linea.

Se si desidera installare un sistema fornito di un sistema grafico, selezionare «Install»; in alternativa, se si desidera installare un sistema a riga di comando, selezionare «Command-line install».

Se si è scelta l'opzione «Install», al termine dell'installazione del sistema base comparirà la seguente schermata (cliccare per ingrandire):

Selezionare i componenti che si desidera installare e premere «Invio».


Installazione di un ambiente grafico minimale

Appena finito, abbiamo una installazione funzionante e performante, ma senza interfaccia grafica, quindi purtroppo non potremmo lanciarci in "configurazioni carpiate" di temi, icone e bordi finestre.

"Noooooooooooooooooooooooo!!! E io che volevo installare GNOME, con il pannello di KDE e Thunar come File Manager nooooooooooooooooooooo!!!"

Ok, Ok... siccome è Natale e siamo tutti più buoni, vi dico come installare le maggiori interfacce grafiche più una "chicca" bonus (no, non è il Maurizio "state bonus" Constanzo dell'antica Roma).

  • Installare GNOME

Digitare il seguente comando:


sudo apt-get install gdm gnome-core xorg


  • Installare KDE

Digitare il seguente comando:


sudo apt-get install kdm kde-core xorg

  • Installare XFCE

Digitare il seguente comando:


sudo apt-get install gdm xfce4 xorg

Ricapitolando, dando uno dei comando sopra riportati, installaremo la versione MINIMALE del nostro DE preferito, ma passiamo alla "chicca" che vi ho promesso prima.

Oltre ai canonici DE, possiamo ora abbiamo la possibilità di installare anche LXDE un DE molto leggero (alcuni dicono anche di più di XFCE) e completo di tutto (file manager, visualizzatore di immagini, pannello, task manager, pannello di controllo e quant'altro).

Quindi, vediamo ora come installarlo per le diverse versioni di Ubuntu, nello specifico Intrepid (8.10), Hardy (8.04.1) e Gutsy (7.10).


  • Installazione per Intrepid (8.10):

Digitare il seguente comando:

sudo apt-get install lxde xinit gdm xorg

  • Installazione per Hardy (8.04.1) e Gutsy (7.10):

Per quanto riguarda invece le versioni per Hardy (8.04.1) e Gutsy (7.10) è necessario inserire dei repository aggiuntivi, per cui, digitate il seguente comando:

sudo nano /etc/apt/sources.list


e aggiungiamo i seguienti repository:

  • Hardy (8.04.1)

deb http://ppa.launchpad.net/lxde/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/lxde/ubuntu hardy main



  • Gutsy (7.10)

deb http://ppa.launchpad.net/lxde/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/lxde/ubuntu gutsy main

Quindi ora, come al solito, dobbiamo far digerire i nuovi repository e installare LXDE (SOLO PER HARDY E GUTSY) quindi diamo i seguenti comandi:

sudo apt-get update
sudo apt-get install lxde xinit gdm xorg

Ok, questo è tutto...

Ho preso le informazioni dal Wiki della comunità (dateci una letta perché riporta anche a molti altri link interessanti).

Un saluto a tutti...
masand

IL MULETTO PERFETTO


Sul forum di HWUpgrade, è apparso oggi ad opera dell'utente friwer un post dove lui stesso spiega come installare e configurare al meglio un muletto casalingo. Ho chiesto a friwer se potevo inserirlo nel BLOG, ha gentilmente acconsentito e quindi, non mi resta che augurarvi buona lettura e buon download (i muletti mangiano!!!):

Questa guida nasce dalla mia personale esperienza maturata nel tentativo di realizzare un muletto che scaricasse tanto consumando poco. Obiettivo: deve poter scaricare da rete ed2k e kad (emule) e da rete torrent. Si parte….


1) Di cosa ho bisogno?

Innanzitutto c’è bisogno dell’hardware. Non servono risorse stratosferiche, non bisogna giocarci a FEAR con il muletto. Rimando a questa utile discussione http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1012426.
Personalmente ho usato un Pentium III 733 con 192 Mb di ram. Riguardo quest’ultima, vale sempre il solito principio: più ce n’è meglio è. Per il resto occorre pensare al risparmio: meglio un disco grande di due piccoli, staccare le periferiche non necessarie e via dicendo.
Poi bisogna scaricare il cd di Ubuntu Server controllarne l’integrità con il test che c’è sul cd stesso e masterizzare la iso.

2) Installazione del sistema operativo.

Inserire il CD nell’unità ottica ed impostarla come prima unità al boot. Poi selezionare la lingua desiderata. Rispondere alle varie domande sulla localizzazione del sistema e sulle impostazioni di rete (fa tutto il DHCP se presente, altrimenti inserire manualmente gli indirizzi). Selezionare il disco da partizionare: per i più svogliati va benissimo la procedura guidata che utilizzerà l’intero disco, per tutti gli altri c’è il partizionamento manuale come sempre. Dopo aver installato i pacchetti base, l’installer chiederà di creare un utente: quando chiederà di criptare i dati dello stesso, scegliere no. Riguardo agli aggiornamenti, preferisco che siano lasciati su “Nessun aggiornamento automatico” per aver un migliore controllo sulla macchina (ed evitare problemi di funzionamento poi). Al momento della selezione del software, scegliere ESCLUSIVAMENTE il server OpenSSH, il resto lo faremmo in remoto tramite Putty o tramite qualsiasi terminale tramite il comando ssh (Mac o Linux). L’installazione è conclusa, rimuovere il CD e riavviare. Prima di abbandonare la tastiera e il monitor del nostro server, effettuare l’accesso e aggiornare i pacchetti (sudo apt-get update poi sudo apt-get upgrade). Rimuovere AppArmor che potrebbe rivelarsi più scomodo che utile quindi digitare:

sudo /etc/init.d/apparmor stop
sudo update-rc.d -f apparmor remove
sudo apt-get remove apparmor apparmor-utils

A questo punto è possibile riavviare (sudo reboot), staccare il monitor e la tastiera e lasciare esclusivamente il cavo di rete e quello di alimentazione. Per le operazioni successive ci affideremo al controllo remoto.

3) Installare webmin

Per poter controllare al meglio il nostro server, è utile installare Webmin. Una volta riavviato il muletto collegarsi tramite Putty (per gli utenti Windows, per tutti gli altri basta il comando ssh) ed effettuare l’accesso come al solito. Installare le dipendenze:

sudo apt-get install perl5 libnet-ssleay-perl

spostarsi nella cartella /usr/local/src (cd /usr/local/src) e scaricare il TAR file di webmin

sudo wget http://prdownloads.sourceforge.net/w...n-X.XXX.tar.gz


dove al posto delle X c’è la versione corrente. Decomprimere il file con il comando sudo tar xzvf webmin-X.XXX.tar.gz e spostarsi nella cartella creata. A questo punto lanciare l’installazione con un sudo sh setup.sh Seguire tutte le richieste (si possono lasciare anche i valori di default), scegliere un utente e la password, usare il protocollo SSL ed avviare webmin al boot. Se tutto è andato a buon fine, sarà possibile accedere all’interfaccia di webmin tramite un qualsiasi browser all’indirizzo https://indirizzoipdelmuletto:10000 e accettare il certificato di sicurezza. PS. Lasciate perdere il computo della ram disponibile che riporta webmin: non so cosa conti ma di sicuro non il valore reale (digitare top o free dal terminale del muletto per credere)

4) Installare aMule

Ora tocca ad aMule di cui verrà installato solo il demone (senza interfaccia grafica). Su ogni client poi dovrà essere installato il pacchetto di amule contenente la GUI remota (non importa il sistema operativo del client). In questo modo avremo la possibilità di sfruttare a pieno le caratteristiche del programma.
NB. La versione della gui remota (del pacchetto client quindi) deve coincidere con quella del muletto (nel nostro caso la 2.2.2), pena malfunzionamenti.

Digitare dal terminale
sudo apt-get install amule-daemon amule-utils

poi digitare

amuled –f

e ancora

nano /home/nomeutente/.aMule/amule.conf


Spostiamoci nella sezione relativa alle connessioni per la gestione. Si deve definire una porta sulla quale aMuled sarà in ascolto e la password di accesso.

[ExternalConnect]
AcceptExternalConnections=1
ECAddress=localhost
ECPort=4712
ECPassword=4fc772729bde281ccc7f228e19be6889


Questa nuova porta, in questo file la 4712, non va aperta all'esterno ma deve essere accessibile in localhost per la gestione remota. In ECPassword dobbiamo mettere l'md5 della password scelta. Si può ottenere così:

$ echo -n yourpasswordhere | md5sum | cut -d ' ' -f 1


Ora dobbiamo fare in modo che il demone parta in automatico all’avvio del muletto. Possiamo usare lo script di default a patto di inserire nel file /etc/default/amule-daemon il nostro nome utente.

Perciò digitare:

sudo nano /etc/default/amule-daemon


ed inserire il nome dell'utente alla voce AMULED_USER="". Nel mio caso diventa AMULED_USER="andrea".

Salvare, chiudere ed avviare il servizio con

sudo /etc/init.d/amule-daemon start.


Se tutto è andato a buon fine, sarà possibile accedere dai client tramite la gui remota. Qualora quest’ultima non dovesse dare segni di vita, probabilmente c’è stato un problema con l’hashing della password. Verificare che la conversione sia giusta. In ogni caso basta aprire la gui remota dal client, inserire l'indirizzo ip del muletto, la porta di connessione (nel caso 4712) e la password scelta (in chiaro, non in hash) PS. Trucchetto che ho imparato dopo molte ore di sbattimenti. Non so perché, ma l’output di quel comando non coincideva con quello di amuled. Ho digitato allora:

amuleweb -w -h=localhost –password=miaPasswordQui


e ho aperto il file con

nano /home/utente/.aMule/remote.conf


per leggere la password come l’aveva generata. A quel punto è bastato copiare la stringa corrispondente alla password nel file amule.conf 5) Installare Transmission (per la rete torrent) Un muletto scaricante che si rispetti deve poter scaricare anche da rete torrent, mi sembra giusto. Installiamo Transmission che verrà controllato tramite WebUI (con qualsiasi browser):

sudo apt-get install transmission transmission-cli

copiare questo file (per scaricarlo è necessario essere loggati nel forum di HWUpgrade) in /etc/init.d/transmission-daemon (rimuovere l'estensione .txt) e modificare le stringhe di configurazione tramite il comando

sudo nano /etc/init.d/transmission-daemon


fare particolare attenzione alle voci

TRANSMISSION_HOME=/home/utente/.transmission-config
TORRENTFOLDER=/home/utente/downloads (meglio se ha i permessi a 777 e coincida con quella dei download di amule)
PORT=49160 (nel mio caso, basta aprirla poi sul firewall del router)
USERNAME=utente
REMOTE_USER=admin
REMOTE_PASS=laPasswordCheVuoi


A questo punto si può salvare e chiudere ed avviare il servizio

sudo chmod +x /etc/init.d/transmission-daemon

/etc/init.d/transmission-daemon start


Se tutto è a posto, aggiungere il servizio all’avvio

sudo update-rc.d transmission-daemon defaults


Per accedere da ogni client basta aprire un browser qualunque e digitare http://ipdelmuletto:9091 poi l'utente e la password.

6) Configurare Samba

Bisogna ora rendere accessibili le cartelle del muletto per il prelievo dai client.
Prima di tutto installate Samba:

sudo apt-get install samba smbfs


Per configurare Samba bisogna modificare il file /etc/samba/smb.conf quindi fate una copia del file originale

sudo cp /etc/samba/smb.conf smb.conf-default


apriamo il file con sudo nano /etc/samba/smb.conf e alla fine del documento inserire

[shared]
comment = Condivisa
path = /home/utente/.aMule/Incoming
public = yes
writable = yes

così per tutte le cartelle, basta cambiare il parametro path. Per rendere effettive le modifiche riavviare samba con un

sudo /etc/init.d/samba restart


7) Configurare un serveUPnP (facoltativo)

Per chi avesse l'esigenza di condividere i file audio/video attraverso il protocollo UPnP, potrebbe rivelarsi utile l'istallazione di MediaTomb. Aprire il terminale e digitare

sudo apt-get install mediatomb


il resto dovrebbe farlo tutto da solo. Ultimissimo passo, bisogna impostare le cartelle condivise da monitorare e lo si può fare agevolmente attraverso l'interfaccia web all'indirizzo http://indirizzoipdelmuletto:49152 . Selezionare la Filesystem View, posizionarsi nella cartella desiderata (quella dei download ad esempio) e premere sul simbolo + (add file or directory). In tal modo, i file saranno accessibili attraverso la rete anche a dispositivi come PS3, ipod o quant'altro.

Se volete seguire tutto il post e anche per eventuali richieste e/o spiegazioni, questa è la discussione sul forum

Un saluto a tutti...
masand

PRIMI PASSI 2 - UBUNTU SOURCES LIST PULITA


Partendo dalla ottima guida presente su questo BLOG a questo indirizzo possiamo dire di avere subito una buona Sources List.

Ma se volessimo qualcosa di BASE, qualcosa più snello ed esseziale, come fare?

Niente di più semplice. Quindi, appena installata Ubuntu, apriamo sempre il nostro fedele ed instancabile terminale e digitiamo:

sudo gedit /etp/apt/sources.list


Selezioniamo tutto e cancelliamo, dopodiché inseriamo queste righe:

#UFFICIALI
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu intrepid-security main universe restricted multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu intrepid-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-updates main universe restricted multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ intrepid-updates main universe restricted multiverse

#BACKPORTS
deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu intrepid-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu intrepid-backports main restricted universe multiversed

#CANONICAL PARTNERS
deb http://archive.canonical.com/ubuntu intrepid partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu intrepid partner

#MEDIBUNTU
deb http://packages.medibuntu.org/ intrepid free non-free


Fatto ciò, salvate il file e uscite.

Ora dobbiamo far "digerire" la nuova sources.list dalla nostra Ubuntu e dirle di "fidarsi" dei repository di Medibuntu e lo facciamo dando questo comando da terminale:

sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update


È tutto, con questo abbiamo una sources.list pulita con i repository "multimediali" (medibuntu appunto).

Contenti? Hmmm... vi sento "frignare"... Come avete detto? Si tutto bello ok, ma cosa sono i respoitory? A che servono?

Niente paura, qui di seguito treovate dei link dove potrete soddisfare tutte le vostre richieste:




mercoledì 10 dicembre 2008

KERNEL UBUNTU OTTIMIZZATO PER GLI eeePC


Salve a tutti ragazzi, il nostro Carcass con questo post ci ha segnalato che ci sono dei repository dove poter reperire Kernel ottimizzati per gli eeePC.

Questo ovviamente si traduce in un riconoscimento e funzionamento TOTALE delle periferiche presenti nel computer, associato anche ad una ottimale gestione del risparmio energetico (il che non guasta per la catergoria di questi PC).

L'indirizzo dovre potrete trovare tutto è questo: http://www.array.org/ubuntu/setup.html

Fatene buon uso!!!

Un saluto a tutti...
masand